Audi lancia i gruppi ottici del futuro: in arrivo i Matrix Laser

Già a bordo di Audi R8 LMX, la tecnologia Matrix Laser si basa su uno spot Laser per le luci abbaglianti.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

Lichttechnologie

Per la prima volta nella storia dei gruppi ottici di questa categoria, grazie ad Audi la luce laser entra a far parte di una tecnologia di proiezione montata su un gruppo compatto.

Il sistema funziona grazie a un gruppo di micro-specchi che proiettano muovendosi rapidamente e reindirizzando il raggio laser. A velocità moderata, invece, la radiazione viene distribuita su una superficie più ampia, in maniera tale da illuminare la strada con un campo molto aperto. L’alta velocità è sfruttata per intensificare la luce, particolarmente utile per la guida autostradale.

Il vantaggio di questa tecnologia risiede nel maggiore e più controllata distribuzione del fascio di luce. Questo aspetto si traduce nella possibilità di regolare la luminosità in determinate zone, a seconda del campo di illuminazione, regolando i tempi e l’intensità.

Si rinnova anche il modo di attivare e disattivare la posizione degli specchi. La risposta più rapida ai comandi rende più dinamico e personalizzabile l’ampliamento o la concentrazione del fascio di luce. Così come i gruppi ottici Audi Matrix LED, i Matrix Laser illuminano la carreggiata in maniera corretta, senza abbagliare gli altri automobilisti. La differenza tra la tecnologia Laser e quella LED risiede nelle soluzioni dinamiche e precise che offre l’intero pacchetto, con maggiore sicurezza nel traffico.

I diodi laser blu, forniti da OSRAM, irradiano la luce con una lunghezza d’onda di 450 nm, che lambiscono uno specchio in rapido movimento della grandezza di 3 mm. Lo specchio veicola la luce verso un convertitore, che la trasforma nella luce bianca che viene proiettata su strada.

Gli specchi sono prodotti da Bosch e implementati con uno specchio micro-ottico con controlli elettromeccanici con tecnologia digitale. I componenti di questo livello sono utilizzati negli accelerometri e nei sistemi di controllo con stabilizzazione elettronica.

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