Cassa straordinaria in forte crescita anche a maggio

Continua ad aumentare il peso della cassa integrazione straordinaria nel corso del mese di maggio.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

cassa integrazione

Sono sempre negativi i dati provenienti sulla cassa integrazione straordinaria, data in fortissima crescita anche nel corso del mese di maggio. Secondo quanto osservato dal Segretario Confederale Uil, Guglielmo Loy, nel quinto mese dell’anno su oltre 96 milioni di ore di cassa integrazione (in flessione di 0,3 punti percentuali rispetto ad aprile) la cassa straordinaria pesa per il 65%.

La valutazione è presto fatta: secondo lo stesso segretario, “la strutturalità delle crisi aziendali è visibile dal + 12,1% delle ore di straordinaria autorizzate rispetto ad aprile e del 31,4% rispetto al mese di maggio dello scorso anno”.

Non sarebbe invece realistico, secondo la Uil, il dato relativo alla caduta delle ore di cassa integrazione in deroga a maggio, rispetto al mese di aprile (- 35,8%).

Il dato è previsto in consolidato aggravamento anche nel corso dei prossimi mesi, nella speranza che dal 2015 possa, finalmente, verificarsi l’atteso cambio di tendenza.