Multe stradali, ecco come fare il ricorso e vincere!

Ecco 5 situazioni in cui è possibile vincere facilmente il ricorso contro una multa stradale!

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

multe stradali

Le multe stradali sono un vero e proprio dramma per il proprio portafoglio. Considerato che il Codice della strada è piuttosto rigido in materia sanzionatoria, e che le disattenzioni vengono pagate a carissimo prezzo, cerchiamo di comprendere quando sia possibile non pagare le multe e vincere il ricorso (pur augurandovi di assumere un atteggiamento pienamente rispettoso del Codice e, pertanto, non aver bisogno di leggere queste 5 regole per non pagare le multe):

  1. Notifica: la notifica della multa deve arrivare entro 90 giorni dalla data di accertamento dell’infrazione al Codice
  2. La contestazione per eccesso di velocità deve essere immediata se gli autovelox sono gestiti dalla polizia. In caso contrario, sul verbale devono essere spiegati i motivi della mancata contestazione immediata.
  3. Gli autovelox devono sempre essere segnalati: se così non fosse, la multa potrebbe non esser valida.
  4. La multa può essere attribuita anche dall’ausiliario del traffico, ma lo stesso deve agire solamente nell’area di sua competenza.
  5. Il verbale deve essere privo di errori. Ad esempio, deve contenere in modo chiaro quale sia la violazione segnalata, quale sia il numero civico che indichi la posizione dell’auto, la data, il numero di targa e l’esatta denominazione del veicolo.

Ricordiamo che si può impugnare il verbale dinanzi al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica o dalla contestazione, e dinanzi al Prefetto entro 60 giorni.