INPS cerca 900 medici, ecco come candidarsi!

L’INPS si prepara a selezionare 900 medici: ecco come puoi candidarti per un posto in graduatoria!

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

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L’INPS è attualmente alla ricerca di 900 medici prioritariamente specialisti in medicina legale o in altre branche di interesse istituzionale. Un’interessante opportunità per chi vuole lavorare nel campo, all’interno delle unità operative territoriali dell’istituto.

Requisiti

Stando a quanto afferma il bando (qui disponibile integralmente, in formato pdf), possono presentare la propria candidatura medici prioritariamente specialisti in medicina legale e/o in altre branche di interesse istituzionale.

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Validità graduatorie

Le graduatorie regionali formate in seguito all’iniziativa di selezione dei medici avranno una validità di tre anni (dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2018). Nell’ambito del predetto periodo ai primi 900 candidati posti in posizione utile, sono conferiti incarichi di lavoro a tempo determinato, per una durata non superiore ad un anno. I medesimi incarichi possono essere rinnovati, anche più volte, per un periodo massimo di dodici mesi, dai Direttori Regionali competenti, previa verifica dei presupposti di carattere tecnico-professionale funzionali al rinnovo stesso, alle medesime condizioni e temporale e comunque non oltre il 31 dicembre 2018 – ricorda l’avviso INPS.

Durata incarico e compenso

Ai primi 900 medici delle graduatorie regionali, redatte dalla commissione valutatrice, saranno conferiti degli incarichi di collaborazione a tempo determinato dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, per 48 settimane ciascuno, con impegno orario di 25 ore settimanali, e retribuzione oraria di 32,27 euro.

Criteri di valutazione

Nei criteri di valutazione verranno considerati i titoli di studio per un massimo di 40 punti (specializzazioni, dottorati di ricerca, altri titoli rilasciati dalle Università), titoli di servizio per un massimo di 20 punti (attività medico legali previdenziali o assistenziali presso pubblica amministrazione), titoli scientifici e professionali risultanti da curriculum per un massimo di 40 punti.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online, allegando il curriculum professionale. La scadenza delle candidature è attualmente stabilita nel 30 novembre 2015.

Questa, infine, la distribuzione territoriale:

  • Abruzzo 12
  • Basilicata 15
  • Calabria 52
  • Campania 101
  • Emilia Romagna 58
  • Friuli V.G. 14
  • Lazio 99
  • Liguria 16
  • Lombardia 101
  • Marche 21
  • Molise 7
  • Piemonte 39
  • Puglia 73
  • Sardegna 28
  • Sicilia 128
  • Toscana 39
  • Umbria 12
  • Veneto 58
  • CGML 27
  • TOTALE 900