Scadenza Imu 30 giugno 2013

Entro il 30 giugno 2013 è obbligatorio presentare la dichiarazione sulle intervenute modifiche in materia di IMU: vediamo perchè è importante segnare sul calendario questa importante data.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

imu

Il 30 giugno 2013, tappa fondamentale nel pagamento dell’imposta municipale unica, si sta avvicinando a grandi passi. Entro tale data, infatti, coloro che sono titolari di un immobile dovranno presentare la dichiarazione Imu e, pertanto, porsi in regola nei confronti del fisco per quanto concerne le tasse sulle proprietà immobiliari, abitative e non.

Vi consigliamo pertanto di segnare nel calendario questo importante giorno, caro anche a coloro che non hanno acquistato una nuova proprietà immobiliare, ma hanno comunque effettuato una variazione sull’immobile (con conseguente presentazione della dichiarazione di variazione).

Ad ogni modo, la scadenza di quest’anno non riguarda chi ha avuto delle operazioni di compravendita nel corso degli ultimi mesi: ricordiamo infatti che la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso degli immobili, o in cui ha comunque avuto inizio – o sono intervenute variazioni che possono cambiare la stessa imposta.

Ne consegue che se avete comprato casa nel mese di marzo 2013, dovrete presentare dichiarazione ai fini Imu entro il 30 giugno del prossimo anno, ovvero entro il 30 giugno 2014.

Torneremo comunque sull’argomento nel corso delle prossime settimane.