50 tagli di capelli per il 2015: la frangia andrà sempre di moda!

La frangia è stata un taglio di grande successo nel 2014, e siamo convinti che potrà essere confermata tra le priorità degli hair stylist anche nel 2015: ecco perchè!

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

frangia

La frangia è già stata protagonista indiscussa della moda capelli degli ultimi anni e, probabilmente, sarà destinata a rimanere tra le principali proposte degli hair-stylist anche nel corso del 2015, confermando il giusto tocco di glamour e di romanticismo. Ma quale sarà la “giusta” frangia da applicarsi nel nuovo anno?

Le alternative sono sicuramente tante. Innanzitutto, una buona scelta potrebbe essere quella di optare nei confronti della frangia corta, davvero glam soprattutto se viene portata liscia. In ogni caso, evitate di utilizzare la frangia corta se avete un viso troppo tondo, poichè questo elemento di moda tenderebbe a mettere in eccessivo risalto i difetti. Contrariamente a quanto sopra, chi ha un viso ovale può benissimo adottare con stile questo taglio!

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Se invece volete fruire di una bella frangia lunga, sappiate che questo accessorio può mettere in risalto gli occhi, e risulta essere indicata per qualsiasi tipo di capello, sia quelli lisci che quelli ricci. La frangia lunga può inoltre essere utilizzata anche sui capelli corti (perfino sul bob o sul caschetto), e può modificare nel migliore dei modi un’acconciatura voluminosa.

Sempre in proposito, ricordate che la frangia lunga è una pettinatura molto versatile, e può essere portata come preferite: liscia e composta, mossa e spettinata, lunga e glamour, e non solo! Proprio per questo motivo, la frangia si adatta a diversi stili e ad uno stile che può essere quotidiano, pur potendo essere altresì “personalizzata” solo per le grandi occasioni.

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Insomma, oltre al successo già riscontrato nel corso del 2013, sembra proprio che la frangia potrà puntare con grandi riscontri anche al 2014, anno in cui – scommettiamo – sarà destinata a confermarsi come una delle acconciature più ricercate dalle donne di tutte le età!

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