Capelli corti, tagli e tendenze del momento: 50 tagli di capelli da non perdere!

Ecco a voi una serie di pettinature che potranno essere di ispirazione per il miglior look primaverile!

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

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La primavera è arrivata e, anche se in alcune zone d’Italia il clima non è proprio quello della bella stagione, le donne hanno ben iniziato a mostrare nuove pettinature, sulla base delle tendenze dell’ultimo momento. Ma quali sono gli stili che vengono considerati più “top” dai principali stilisti internazionali? Ecco una bella gallery ricca di capelli corti da non perdere!

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Abbiamo cercato di fare un piccolo elenco, nella speranza che possa essere di ispirazione:

  • wet look: un look bagnato, che schiaccia la chioma nella parte alta, abbracciato dalle modelle di Roberto Cavalli e Monique Luhillier, che li conducono con i capelli tutti all’indietro, e dalle modelle di Kenzo, che invece opta per una riga laterale;
  • beach waves: i capelli ondulati sono stati votati alla grande da Blumarine
  • volume anni ’60: i sixties non muoiono mai, e spesso e volentieri vengono ripresentati corposamente sulle passerelle di mezzo mondo; una scelta adottata ancora una volta da Blugirl, che tuttavia utilizza una riga molto più bassa che nel passato;
  • side swept: capelli con stile romantico ma deciso, con ricaduta laterale della chioma; un’acconciatura pluriutilizzata dalle star di Hollywood, che sembra poter conferire il giusto tono personale alle donne.

In ogni caso, il nostro consiglio – anche in questa occasione – non può che essere lo stesso di sempre: fatevi aiutare da un parrucchiere professionista che, insieme a voi, potrà studiare al meglio il tipo di pettinatura e di taglio da adottare, abbinando un colore che possa mettere in risalto il vostro viso e i messaggi che volete comunicare con il nuovo look!