Nuove banconote: ecco le foto in anteprima!

Sul web circola un’immagine che ritrarrebbe la grafica delle nuove banconote da 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro, in arrivo nei prossimi trimestri sui nostri portafogli.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

nuove banconote

Poche settimane fa abbiamo avuto modo di accogliere le nuove banconote da 5 euro. Un’accoglienza non sempre positiva, visto e considerato che molti di noi hanno potuto sperimentare in prima persona le difficoltà di utilizzare i nuovi soldi all’interno delle macchinette di distribuzione automatica. A fronte di una maggiore sicurezza della carta, sembra insomma che non vi sia grande compatibilità con i sistemi di riconoscimento già in vigore.

Al di là di questo parziale flop, le nuove banconote da 5 euro in circolazione sono ovviamente di maggiore qualità, e la loro nuova introduzione sul sistema dei pagamenti ne riduce il rischio di entrare in possesso di banconote usurate o deteriorate.

Archiviato il lancio delle banconote da 5 euro, seconda serie, prepariamoci ad accogliere le ondate delle nuove banconote da 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro: sul web circola infatti un’immagine che ritrarrebbe le nuove grafiche delle seconde serie, che nei prossimi anni andranno a sostituire quelle attualmente in nostro possesso.

Ricordiamo anzitutto, però, che le immagini distribuite non sono quelle ufficiali. L’indiscrezione dovrà pertanto essere confermata e, in altri termini, le banconote ora riportate potrebbero essere sensibilmente diverse da quelle che nei prossimi anni verranno immesse nel sistema dei pagamenti. Ciò che invece è noto è che la sostituzione delle banconote in circolazione avverrà per gradi, seguendo un ordine di importo: pertanto, le prime banconote ad essere sostituite  saranno quelle da 10 euro, cui faranno seguito quelle da 20, da 50, da 100, da 200 e, infine, quelle da 500.

È altrettanto noto che le intere serie verranno chiamate “Europa”, poiché – così come avvenuto in quelle da 5 euro – anche nelle prossime emissioni verrà raffigurato almeno un elemento che richiama alla divinità che dà il nome al vecchio Continente.

Voi che ne pensate? Vi piacciono le nuove grafiche delle prossime banconote?