Stipendi dei liberi professionisti: ecco le remunerazioni di avvocati & co.

Nel 2012 l’imponibile previdenziale medio dei principali liberi professionisti italiani è calato, con punte del 6% per gli avvocati. Ma come se la passano le principali categorie a partita IVA?

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

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Se vi state chiedendo come se la passano gli avvocati, o altri liberi professionisti, la Adepp ha avuto l’accortezza di esaudire tutte le vostre curiosità. Prendendo spunto dalle informazioni statistiche elaborate attraverso le Casse previdenziali di riferimento, infatti, l’Associazione ha compilato una bella classifica che testimonia in che modo si è evoluto l’importo medio previdenziale dei liberi professionisti italiani, in valori reali.

Ecco come è andato il 2012:

  • Avvocati: gli avvocati hanno chiuso il 2012 con un imponibile pari a 44.259 euro, in calo di 3 mila euro, o del 6,4 per cento, rispetto all’anno precedente
  • Architetti e Ingegneri: simile l’andamento del business di architetti e ingegneri, che hanno perso il 6,1 per cento, arrivando a un imponibile previdenziale medio di 26.709 euro
  • Ragionieri: i ragionieri hanno chiuso il 2012 con un imponibile medio di 57.910 euro, in flessione del 2,9 per cento
  • Agronomi, geologi e chimici: tali professionisti hanno ottenuto nel 2012 un importo previdenziale medio di 19.926 euro, in calo del 2,3 per cento
  • Veterinari: calo più contenuto per i veterinari, che chiudono il 2012 con un imponibile medio di 15.295 euro, contro precedenti 15.616 euro
  • Periti agrari: i periti agrari hanno conseguito un imponibile medio di 23.316 euro, stabile rispetto al 2011
  • Infermieri: l’imponibile medio previdenziale degli infermieri cresce di mezzo punto percentuale a 24.057 euro
  • Agrotecnici: cresce di 0,9 punti percentuali l’imponibile medio degli agrotecnici, a quota 16.772 euro.