Nuovo master in Management dei beni e delle attività culturali

Al via un nuovo master congiunto italo – francese nel Management dei beni e delle attività culturali.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

veneto

Fino al prossimo 1 giugno c’è tempo per potersi iscriver alla X edizione del master di II livello in Management dei beni e delle attività culturali, promosso dall’università Ca’ Foscari Venezia e da Escp (Europe business school) di Parigi.

I due istituti offrono congiuntamente l’opportunità di acquisire due titoli di master con una sola frequenza, garantendosi una carta importante per l’accesso al mercato del lavoro europeo, effettuando l’esperienza didattica e formativa in due capitali mondiali della cultura e condividendo l’esperienza di un corpo docente composto da accademici di entrambe le istituzioni e da esperti professionisti.

Il corso viene erogato in lingua italiana, francese ed inglese, ed è finalizzato a preparare ai massimi livelli le figure chiave per la gestione strategica e operativa dei diversi business appartenenti al sistema dell’arte e della cultura. Il master si rivolge principalmente a laureati riferibili ad aree economiche e sociali, umanistiche, giuridiche e, in generale, inerenti la gestione delle arti e delle attività culturali. Viene inoltre richiesta una conoscenza di base della lingua francese e una buona conoscenza della lingua inglese. Per iscriversi e avere ulteriori informazioni, consultare il sito web: unive.it.