Conad ritira lotti di acqua dai supermercati

Conad ritira alcuni lotti di acqua dai supermercati: l’azienda tranquillizza la propria clientela, ma l’occasione è utile per cercare di capire se convenga ancora comprare acqua in bottiglia, piuttosto che usare quella del rubinetto.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

 conad

Sul proprio sito web Conad ha pubblicato un comunicato nel quale annunciava il ritiro di alcuni lotti di acqua minerale dai propri punti vendita.

Poche ore fa la stessa società operante nella grande distribuzione organizzata ha dichiarato come lo scorso 6 novembre abbia attuato in via precauzionale il ritiro dal mercato di un lotto di acqua minerale (Acqua minerale naturale frizzante Conad – Fonte Lieta, Lotto: L3 289 1; Scadenza: 15/10/2014; Produttore: Nuova S.a.mi.cer. SpA), avvisando altresì i consumatori delle aree interessate.

Conad ha precisato come la procedura di ritiro sia stata effettuata in tempi molto rapidi, e che pertanto da diverso tempo il lotto non è disponibile nei punti vendita.

La società precisa ancora come in poche ore dall’annuncio originario del 6 novembre sui social network e sui blog siano circolati degli allarmi infondati. “Desideriamo rassicurare i clienti che in realtà non vi è alcun nuovo allarme e che la procedura di ritiro è già stata attuata” – ha affermato Conad nel proprio comunicato, nel tentativo (vano o meno) di tranquillizzare la propria clientela.

In precedenza, l’azienda afferma che “la procedura di ritiro dai supermercati è in fase di completamento e sono in corso analisi chimiche, anche se dai risultati analitici non è fino ad ora emersa alcuna irregolarità”. Insomma, il rischio sembra essere stato limitato e comunque rientrato, anche se il danno di immagine – come accade largamente in questi casi – è stato fatto.

E voi, continuate a comprare acqua in bottiglia o vi affidate a quella del rubinetto?