Pensioni d’oro: ecco chi prende 90 mila euro al mese

Un’interrogazione parlamentare svela i nomi dei fortunati pensionati che percespicono emolumenti fino a 90 mila euro al mese: ecco chi sono!

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

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Negli scorsi giorni ha creato particolare scalpore la notizia secondo cui alcuni pensionati italiani percepirebbero pensioni d’oro da oltre 90 mila euro al mese. Importi lordi, ma pur sempre in grado di sollevare ben più di qualche ondata di sdegno da parte di coloro che non riescono ad arrivare a fine mese, e per i quali 90 mila euro rappresentano il guadagno di 5, 7 o 10 anni.

Ebbene, in un insolito impeto di trasparenza, i nomi di questi pensionati fortunati sono stati svelati recentemente grazie a un’interrogazione parlamentare di Deborah Bergamini, deputata del Pdl, che ha contribuito a far luce sui 10 pensionati “d’oro”:

  • Mauro Sentinelli: con una pensione da 91.337,18 euro al mese l’ex manager e ingegnere elettronico della Telecom è in cima alla lista dei Paperoni in pensione.
  • Anonimo: al secondo posto un nome che non è stato ancora svelato, la cui pensione si conferma nel gradino intermedio del podio con 66.436,88 euro al mese.
  • Mauro Gambaro: l’ex direttore generale di Interbanca e dell’Inter Football Club ha una pensione che si avvicina ai 52 mila euro.
  • Alberto De Petris: l’ex manager di Infostrada e di Telecom percepisce una pensione di circa 51 mila euro al mese.
  • Germano Fanelli: l’ex manager operante nel comparto della componentistica elettronica e dei semiconduttori percepisce una pensione superiore a 50 mila euro.

Dal sesto posto in poi le pensioni si fanno via via più “magre”, rimanendo tuttavia al di sopra della straordinaria soglia dei 40 mila euro al mese. Qualche esempio? Vito Gamberale ha una pensione di circa 45 mila euro al mese, Alberto Giordano ha un emolumento superiore ai 41 mila euro, mentre Federico Imbert occupa il gradino più basso della top ten con una pensione di circa 40 mila euro al mese…