Danimarca: Lavorare in fattoria con vitto ed alloggio pagato

In Danimarca sono in fase di partenza diversi campi lavoro dedicati ai giovani che desiderano compiere un’importante esperienza nel mondo agricolo: ecco tutte le principali opportunità, e le modalità di candidatura.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

lavoro in danimarca

Se volete lavorare nel settore agricolo, all’interno di uno dei mercati più floridi d’Europa, sappiate che la Danimarca sta mettendo a disposizione importanti opportunità professionali per i giovani italiani. Da metà maggio a metà agosto è infatti possibile partecipare alle attività di raccolta di fragole, cipolle, mele e pere, proposte da alcuni enti locali nei confronti di valenti ragazzi/e da tutto il mondo.

Ma andiamo con ordine:

  • raccolta delle fragole: qui il periodo di assunzione va da maggio ad agosto, e la raccolta si concentra in un periodo che di norma oscilla tra le 7 e le 10 settimane. Si inizia a lavorare di primissimo mattino (intorno alle 5), ed è fornito un alloggio nelle vicinanze dei campi, in campeggio o roulotte
  • raccolta delle cipolle: il raccolto delle cipolle, della lattuga e delle zucche, può annoverare un periodo di operatività più ampio. La stagione della raccolta finisce infatti di norma tra ottobre e novembre, e pertanto i contratti possono anche durare 5-6 mesi. Anche in questo caso la sistemazione viene offerta in un campeggio, e il lavoro settimanale impiega dalle 35 alle 40 ore.
  • raccolta di mele e pere: la raccolta delle mele e delle pere inizia più tardi (agosto), rispetto a quella delle fragole, e finisce intorno al mese di novembre. Il contratto ha una durata che di norma non supera i 3 mesi. Di contro, l’alloggio è generalmente offerto dall’azienda in strutture più organizzate
  • raccolta piselli: il periodo di raccolta dei piselli oscilla tra maggio e settembre, con contratto che può pertanto superare le 10 settimane. Il lavoro inizia alle 5 del mattino, e la sistemazione è in campeggio nelle vicinanze dei campi.

Pertanto, se l’idea di lavorare nei campi agricoli in Danimarca vi alletta, non perdete tempo e consultate la pagina Seasonal Work. In bocca al lupo!