Garanzia Giovani: tutto quello che c’è da sapere sulle nuove opportunità per gli under 30!

Breve guida alla Garanzia Giovani: cosa è, chi riguarda, in cosa consistono le azioni previste e quando scade.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

garanzia giovani

Negli ultimi giorni si è parlato tanto della Garanzia Giovani, una iniziativa partita formalmente lo scorso 1 maggio 2014, e in grado di garantire ai giovani under 30 di poter essere inseriti in un percorso di formazione, tirocinio, stage o altro, entro pochi mesi dalla richiesta. Cerchiamo di chiarire le principali caratteristiche di questa iniziativa, punto per punto.

Cosa è. È un piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, rivolta ai Paesi che abbiano tassi di disoccupazione giovanile superiori al 25%. Considerato che – eccezion fatta per la provincia autonoma di Bolzano e di Trento, tutte le regioni italiane superano tale soglia, l’iniziativa riguarda anche l’Italia.

A chi si rivolge. Si rivolge ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni.

Quanto dura. L’iniziativa scade il 31 dicembre 2015, ma non è detto che non sia prorogata.

Cosa succede. Il giovane deve registrarsi online e indicare la regione nella quale vuole usufruire di una delle opportunità previste dalla Garanzia Giovani. A questo punto, entro 60 giorni, verrà contattato da un referente regionale che lo inviterà ad un primo colloquio di orientamento, utile per individuare le migliori opportunità disponibili.

Quali sono le azioni previste. Le azioni previste sono numerose: accoglienza, orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirocinio, servizio civile, sostegno all’autoimprenditorialità, formazione a distanza. Per avere l’elenco completo e scoprire di che si tratta, vi invitiamo a prendere visione del sito ufficiale dell’iniziativa.