Lavorare a 40 anni: ecco i migliori settori

Siete arrivati alla soglia dei 40 anni e non avete un lavoro? Non tutto è perduto: ecco i migliori settori per riqualificarsi con successo, ottenendo una seconda giovinezza professionale.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

lavoro40anni

A 40 anni si è spesso già “tagliati fuori” dal mondo del lavoro. L’età di mezzo è infatti un momento molto cruciale per la vita professionale di ciascuno di noi, e considerando che i piani formativi puntano soprattutto al segmento degli under 30, riqualificarsi potrebbe essere ben difficile.

Non mancano tuttavia le possibilità di ingresso di settori a largo dinamismo, che potrebbero riservare qualche gradita sorpresa di carriera. In particolare:

  • Green economy: è uno dei settori a maggior tasso di crescita. Per poter avere successo in questo settore sarà necessario combinare adeguatamente conoscenze economiche ed ambientali, dei carburanti e dei combustibili, delle risorse naturali e dell’etica ambientale.
  • Sanità: l’avanzamento dell’età provoca una maggiore richiesta di personale esperto nel trattamento sanitario dei più anziani. Chi pertanto ha già acquisito esperienza in questo settore, potrebbe avere una maggiore facilità di reinserimento professionale.
  • Risorse umane: l’esperienza dei 40 anni potrà certamente essere molto utile per poter gestire le risorse umane e le relazioni industriali in piccole, medie e grandi aziende. Empatia, capacità di ascolto e di dialogo, doti di osservazione e altre caratteristiche di rilievo, costituiscono i valori aggiunti di un buon direttore del personale.