Migliori aziende nelle quali lavorare: vince Facebook!

Glassdoor ha catalogato tutte le principali società nelle quali sia migliore la qualità del lavoro: a vincere è stata Facebook, seguita dall’intramontabile mito consulenziale della Mc Kinsey.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

facebook

Glassdor, uno dei più famosi portali statunitensi nel settore delle informazioni sul mondo del lavoro, ha effettuato un interessante studio nel quale ha analizzato tutte le principali corporate del mondo, scoprendo in quali aziende convenga lavorare, e da quali società convenga invece stare alla larga.

Ecco la top ten di questa particolare classifica, vinta dal gruppo di Mark Zuckerberg:

  1. Facebook: con un punteggio pari a 4.7 la società titolare del più noto social network del mondo si aggiudica il primo posto.
  2. Mc Kinsey: la famosa multinazionale statunitense operante nel settore della consulenza di direzione conquista il secondo posto con 4.5.
  3. Riverbed Technology: brand meno noto dei primi due leader, la Riverbed Technology si è aggiudicata il terzo posto con un punteggio di 4.5.
  4. Bain & Company: la società, operante nel settore della consulenza strategica con quartier generale a Boston e sedi in tutto il Paese (e già miglior azienda per cui lavorare secondo il Consulting Magazine) occupa il primo posto giù dal podio con un punteggio di 4.5.
  5. M.D. Anderson Cancer Center: l’ospedale americano specializzato nella cura del cancro vince il primo posto tra le società del comparto sanitario, giungendo in quinta posizione assoluta con un punteggio di 4.5.
  6. Google: la società titolare del più utilizzato motore di ricerca del mondo, ottiene la sesta posizione con 4.3.
  7. Edelman: la società di gestione di relazioni pubbliche, specializzata in specifiche campagne di comunicazione integrata, arriva in settima posizione con un puteggio di 4.3.
  8. National Instruments: l’azienda che produce software e hardware per la misura e l’automazione industriale basata su personal computer giunge in ottava posizione con un punteggio di 4.2.
  9. In-n-out Burger: la catena di fast food americana si “accontenta” della nona posizione con un punteggio di 4.2.
  10. Boston Consulting Group: la società che si occupa di consulenza di management, presente in oltre 40 Paesi del mondo, chiude al 10mo posto con un punteggio di 4.2.