Sicilia, prestiti per energie rinnovabili

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

energie rinnovabili

I prestiti personali sono diventati, oggi, uno strumento fondamentale per poter pensare di investire in qualsiasi settore. Secondo Prestiti120mesi, ad esempio, oltre il 70% delle aziende ricorre al credito e ben il 60% degli italiani che vogliono investire in energie rinnovabili decide di chiedere un finanziamento.

L’ascesa della concessione dei prestiti economici rispecchia quella che è l’attuale situazione economica dell’Italia e del resto dl mondo, un contesto con pesanti criticità politiche, economiche e sociali causate da errate manovre istituzionali o da un mancato approccio produttivo al passo coi tempi. Sebbene il quadro in questione appaia estremamente nebuloso, non mancano i tentativi di ripresa sollecitati proprio da un flusso creditizio caratterizzato da una politica alquanto elastica in termini di condizioni contrattuali e di rateizzazione dei pagamenti. Insomma, uno scambio reciproco tra produttore e consumatore per uscire, una volta per tutte, da una serie di problematiche piuttosto pesanti.

Ad ogni modo, c’è n settore che sembra rispondere a quelle che sono le prerogative di un prestito flessibile e a disposizione di tutti, ossia quello delle energie rinnovabili. Da qualche anno a questa parte, infatti, l’inizio o l’aggiornamento tecnico e professionale di una specifica attività produttiva deve rispettare i canoni previsti dai trattati internazionali in materia di sostenibilità ambientale, un argomento molto delicato che, in un modo o nell’altro, interessa ogni genere di popolazione. L’alto tasso di inquinamento raggiunto da determinati cicli produttivi ha compromesso gran parte dell’ecosistema terrestre, ergo va fatto uno sforzo affinché la salubrità dell’ambiente circostante migliori senza soluzioni di continuità.

Un caso significativo di quanto detto fino ad ora proviene dalla Sicilia, una regione che negli ultimi tempi ha applicato una politica economica, legata alle energie rinnovabili, a dir poco efficace. Inoltre, grazie ad uno speciale legame instaurato tra società di credito e attività pubbliche e private che di volta in volta fanno richiesta di prestiti e agevolazioni fiscali in grado di mettere a norma i propri impianti. Una visione di concerto davvero ammirevole che colloca la regione siciliana tra le eccellenze ecosostenibili del momento, un riconoscimento prestigioso che poche altre realtà territoriali sono riuscite a conquistare.

Comunque, non vanno tralasciati i segnali postivi registrati dagli altri ambiti del prestito personalizzato, ovvero quello tramite bando pubblico o quello alla base del social lending, uno scambio equo tra privati a tassi d’interesse a dir poco convenienti e modalità di sottoscrizione per nulla pregiudizievoli. Un servizio pratico e innovativo per le proprie esigenze.