Garanzia Giovani verso quota 100 mila iscritti

Primi numeri di interesse per Garanzia Giovani: quasi 100 mila under 29 hanno espresso l’intenzione di partecipare al progetto.

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

garanzia giovani

Stando ai dati forniti dal ministero del Lavoro, sono 98 mila i giovani tra i 18 e i 29 anni che hanno iscritto il proprio profilo a Garanzia Giovani, il progetto che, entro due anni, vorrebbe offrire un’opportunità a tutti i giovani di effettuare un percorso di formazione e di miglioramento delle proprie competenze.

Tuttavia, su quello che in teoria dovrebbe essere il progetto di maggiore ampiezza e brillantezza del governo, iniziano ad accumularsi le prime critiche. A fronte di quasi 100 mila giovani che hanno espresso la propria volontà di partecipare all’iniziativa, infatti, sono maturate solamente 2.215 occasioni concrete, per un totale di 3.352 posti disponibili.

La maggior parte delle adesioni proviene dalla Campania, che ha assorbito il 19% del “mercato”, seguito dalla Sicilia (16%) e dal Lazio (8%). Tra gli altri dati spicca la presenza di una lieve maggioranza degli uomini (53%) rispetto alle donne. In termini di età, il 49% delle adesioni ha interessato i giovani tra 19 e 24 anni, il 46% gli over 25, il 5% gli under 18.