Lavorare come formulatore di mangimi

La crisi mondiale ha colpito la maggior parte dei settori economici, ma ci sono alcuni settori, come quello dell'enologia, che non hanno risentito della crisi finanziaria e hanno continuato a produrre notevoli profitti. Secondo dei dati statistici provenienti direttamente dalla Coldiretti, gli occupati nel settore enologico sono cresciuti piu' del 50% negli ultimi dieci anni. La professione dell'enologo e' molto interessante, e sempre piu' giovani decidono di intraprendere un corso di studi per imparare tutte le nozioni teoriche e pratiche necessarie. Ma qual'e' il percorso di studi piu' indicato per diventare un enologo? Fortunatamente l'Italia, una delle capitali mondiali del vino, non ha problemi nell'educazione di questo settore, e per cominciare e' sufficiente iscriversi ad una facolta' universitaria di Agraria, con indirizzo "Viticoltura ed Enologia". La laurea breve da 3 anni comunque non basta per diventare un buon enologo, bisogna anche frequentare dei corsi di specializzazione, master e di aggiornamento. Oggigiorno c'e' molta concorrenza sul mercato, e per crearsi una buona posizione e' necessario studiare molto e avere anche quanti piu' contatti possibili con le Aziende Agricole. Un enologo solitamente e' un libero professionista dotato di partita IVA che offre la propria consulenza alle Aziende Agricole. L'enologo ha il compito di controllare il totale rispetto delle norme igieniche dello stabilimento, il corretto funzionamento delle macchine, la struttura dell'edificio (umidita' nell'aria, presenza di ossigeno, eccetera...), oltre a gestire personalmente le fasi del processo di trasformazione, produzione e invecchiamento del vino. La professione di enologo e' ufficialmente riconosciuta in Italia, Francia, Spagna e Svizzera, e a breve lo sara' anche in Germania, Cina, Brasile e Cile.

Il formulatore di mangimi è una figura professionale che si occupa di preparare la composizione dei vari mangimi per animaliUn lavoro di precisione e molto particolare quello del formulatore di mangimi, che si occupa di stabilire come debbano essere composti i vari mangimi per gli animali. Un lavoro di precisione che richiede molte competenze tecniche. È un po’ l’equivalente del nutrizionista per gli uomini. Il formulatore di mangimi stabilisce infatti come debbano essere nutriti gli animali, quali principi aggiungere all’interno del mangime che verrà dato loro. Questa figura professionale si occupa, dunque di gestire e preparare delle pre-miscele con tutti i principi nutritivi che andranno poi mescolate al mangime vero e proprio: proteine, sali minerali e zuccheri.

Per lavorare come formulatore di mangime bisogna dunque conoscere bene gli animali, sapere come si nutrono e di quali principi nutritivi hanno bisogno per crescere sani e forti, in base alla specie, peso, età e stato di salute. E’ una sorta di specialista della nutrizione che lavora anche in base al costo delle materie prime, ne valuta la disponibilità ed è in grado di garantire un’alimentazione equilibrata agli animali in funzione di un ottimo stato di salute e del budget aziendale. Si può inoltre attivare per cercare nuovi tipi di mangimi e può anche essere impiegato per svolgere analisi sulle materie prime. Il profilo professionale cambia anche in funzione della grandezza dell’azienda in cui è impiegato.

Quale preparazione per lavorare come formulatore di mangimi? Prima di tutto bisogna conoscere il ciclo produttivo del mangime e conoscere tutto quello che riguarda l’alimentazione degli animali: patologie e stato di salute, genetica, fisiologia, nutrizione animale. Deve inoltre essere in grado di effettuare le analisi con i classici strumenti di laboratorio. E’ necessario iscriversi ad un corso di laurea in Scienze e tecnologie agrarie, oppure Scienze e tecnologie zootecniche o Biotecnologie. Questi corsi di laurea sono triennali ma se si consegue la specializzazione post laurea biennale si hanno sicuramente migliori opportunità. Bisogna inoltre acquisire esperienza sul campo (Isfol).